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Rafano e barbaforte: radici piccanti e salutari

rafano
Giornalista freelance
Carina è una giornalista freelance e scrive i nostri articoli di nutrizione e lifestyle

Se cerchi delle spezie con una nota piccante, il rafano e la barbaforte non ti deluderanno. Ma questi ortaggi a radice hanno anche altre qualità: scoprile nel nostro articolo!

Cosa sono il rafano e la barbaforte?

Il sapore piccante del rafano lo ha sicuramente reso una delle verdure più apprezzate in cucina, ma ha anche altre qualità che però non sveleremo subito.

Iniziamo con delle informazioni generali: detto anche cren, in botanica il rafano è noto come raphanus. Appartiene alla famiglia delle crucifere, chiamate anche brassicacee, ed è originario del sud-est asiatico. Se nel medioevo veniva utilizzato come pianta medicinale, oggi viene consumato sia crudo che cotto.

Il rafano è un ortaggio a radice piccante e aromatico, di cui esistono diversi tipi: tondo, rosso, nero e bianco. Tutti sono accomunati da un sapore unico e dalla polpa bianca, ma si differenziano per il loro grado di piccantezza. Inoltre le varianti bianche e rosa sono estive, mentre tutte quelle che hanno un colore tra il viola e il nero sono invernali.

A questo punto dobbiamo parlare di un tipo di rafano ben preciso: la barbaforte. Anche in questo caso si tratta di una pianta erbacea delle crucifere, ma il genere a cui appartiene non è il raphanus bensì l’armoracia rusticana.

Il rafano fresco è molto particolare: il suo sapore piccante e sulfureo può bruciare parecchio e causare una breve ma intensa sensazione pungente nel naso, che ci fa addirittura lacrimare. Insomma, bisogna essere resistenti! Nonostante ciò, questa radice è molto apprezzata e utilizzata come spezia.

Una variante davvero speciale è il wasabi, chiamato anche rafano giapponese. In Giappone è in commercio in polvere o in crema, mentre la radice non trattata può essere acquistata con un po’ di fortuna nei negozi specializzati o nei vivai.

Perché il rafano è piccante?

Abbiamo parlato della piccantezza del rafano, ma da dove deriva? I responsabili sono gli oli essenziali di senape. Hanno un effetto espettorante e antispasmodico sui nostri organi respiratori, inoltre stimolano la produzione di bile e i reni.

Rafano: valori nutrizionali, nutrienti e calorie

Il rafano è povero di grassi e calorie, quindi è sicuramente l’ingrediente perfetto per le ricette fitness. È ottimo per la salute e il benessere poiché è ricco di nutrienti, come l’acido folico importante per la divisione cellulare e il potassio responsabile del mantenimento dell’equilibrio acido-base. Inoltre questa radice piccante è una vera bomba di vitamina C, perfetta per rafforzare il nostro sistema immunitario. Chi l’avrebbe mai detto!

Per avere un’idea più precisa, ecco la nostra tabella con i valori nutrizionali:

Rafano crudo (100 grammi):

Calorie 16 kcal
Carboidrati 3,4 g
Fibre 1,6 g
Zuccheri 1,9 g
Grassi 0,1 g
Proteine 0,7 g
Potassio 233 mg
Vitamina C 15 mg

 

Barbaforte (100 grammi):

Calorie 48 kcal
Carboidrati 11,3 g
Fibre 3,3 g
Zuccheri 8 g
Grassi 0,7 g
Proteine 1,2 g
Potassio 246 mg
Vitamina C 25 mg

Quali sono gli effetti del rafano?

È arrivato il momento della domanda cruciale: il rafano è salutare? Per rispondere, basta parlare dei vari benefici di questa radice. Per esempio, contiene una grande quantità di glucosinolati, un gruppo di sostanze fitochimiche a cui viene attribuita un’azione antiossidante e immunomodulatoria.

Le sostanze amare contenute sono invece una gioia per il nostro apparato digerente, poiché stimolano la produzione di bile e succhi gastrici. In generale, il rafano è un ottimo alleato in caso di problemi di digestione, gonfiore e stitichezza. In questi casi aiutano anche le fibre contenute.

Come abbiamo detto, il rafano è ricco di vitamina C. Questa è coinvolta in molti processi metabolici del nostro organismo, cattura i composti tossici e i radicali liberi, proteggendo così cellule e molecole da possibili danni.

Il nostro consiglio: per rifornire il tuo corpo di tutte le vitamine più importanti, prova le nostre Daily Vitamins. Per le capsule utilizziamo estratti di frutta e verdura fresche!

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©foodspring
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Rafano come pianta medicinale

Coloro che amano il rafano, non hanno alcun dubbio che sia salutare. Per via dei suoi oli di senape, questa radice è da sempre una pianta medicinale molto apprezzata. È considerata un vero e proprio toccasana, infatti viene utilizzata sia per la cura di infezioni delle vie respiratorie, delle vie urinarie e dei calcoli vescicali, che in caso di tosse, dolori muscolari, reumatismi, gotta e artrosi.

Come abbiamo detto, il merito è tutto degli oli di senape che naturalmente hanno attirato l’attenzione degli scienziati. Per esempio, uno studio condotto dal Centro medico universitario di Friburgo ha dimostrato che l’olio di senape in polvere estratto dalla radice di barbaforte e dal nasturzio svolge un’azione battericida contro 13 tipi di batteri.

Ma in che modo viene utilizzata la barbaforte come pianta medicinale? Ci sono diverse possibilità. Ad esempio, alcune persone applicano per alcuni minuti un panno con la radice grattugiata sul punto dolorante, mentre altre ricorrono agli impacchi di rafano sul petto in caso di raffreddore. Per i rimedi casalinghi, la radice può essere utilizzata appena grattugiata, essiccata oppure come succo.

I nostri consigli: comprare e conservare il rafano

Se decidi di comprare il rafano, non ci sono molte cose a cui prestare attenzione. La forma può essere irregolare, ma è importante che la buccia sia liscia, la polpa soda e le foglie belle verdi. Queste caratteristiche indicano che la radice è fresca. E ora passiamo alla conservazione: basta avvolgere il rafano fresco in un panno umido e metterlo in frigorifero. Dovrebbe mantenersi per dieci giorni.

Ricette: il rafano in cucina

Passiamo ora alla pratica e vediamo come preparare piatti gustosi con il rafano. Per prima cosa è necessario togliere le foglie e i fili, lavare e spazzolare il resto e infine tagliarlo a pezzettini o grattugiarlo a seconda del piatto da preparare. Tagliato a fette è ideale da mangiare con il pane, e per ridurre il piccante basta cospargere un po’ di sale. Se grattugiata, la radice è un ingrediente perfetto per un’insalata fresca.

A proposito, che ne dici di una insalata di radici da servire come piatto principale o contorno?

Ingredienti per 2 persone: 200 g di rafano, 150 g di carote, zenzero, erba cipollina, 1 lime, 2 cucchiai di olio di oliva, sale e pepe.

  • Lava, sbuccia e poi grattugia il rafano, le carote e la quantità desiderata di zenzero
  • Condisci questo mix con un po’ di sale e pepe
  • Spremi il lime e versa il succo sull’insalata
  • Aggiungi l’olio e mescola il tutto
  • Lascia riposare l’insalata e nel frattempo lava e taglia l’erba cipollina
  • Guarnisci l’insalata con l’erba cipollina e servi in tavola

Zuppa di rafano cremosa

Ingredienti per 2 persone: 600 g di rafano bianco, 1 cipolla, 1 mazzo di erba cipollina, 700 g di brodo vegetale, 200 g di crème fraîche, olio di cocco, sale, pepe, noce moscata e bacche di Goji.

  • Lava, sbuccia e grattugia finemente il rafano
  • Taglia a dadini la cipolla e soffriggila in un po’ d’olio, aggiungi poi il rafano appena grattugiato
  • Versa il brodo vegetale e lascialo cuocere fino a quando il rafano non diventa morbido
  • Passa il tutto con un frullatore a immersione, unisci la crème fraîche e mescola
  • Condisci a piacere con sale, pepe e noce moscata
  • Infine guarnisci con erba cipollina e bacche di Goji

Rafano e barbaforte: in breve

  • Il rafano e la barbaforte appartengono alla famiglia delle crucifere, ma non allo stesso genere di pianta.
  • La particolarità di questo ortaggio a radice sono gli oli di senape contenuti, che comportano un certo grado di piccantezza.
  • Il rafano è povero di grassi e calorie, per questo è un ingrediente perfetto per le ricette fitness.
  • Contiene molti nutrienti importanti che hanno diversi effetti positivi, ad esempio favorire la digestione e rafforzare il sistema immunitario.
Fonti dell'articolo
Il team editoriale di foodspring è composto da specialisti della nutrizione e dello sport. Ci affidiamo a studi scientifici per redigere ogni nostro articolo. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra politica editoriale.

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