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Yin yoga: lo stile che aumenta la flessibilità e favorisce il relax

Yin yoga
Content editor e istruttrice fitness
Lisa ha studiato giornalismo, è istruttrice certificata ed è specializzata in fitness, salute e meditazione. Ha lavorato per molti anni in collaborazione con varie riviste di lifestyle e fitness. Oggi scrive i nostri articoli sui temi allenamento, fitness, lifestyle e mente.

Lo Yin yoga è una pratica incentrata sullo stretching passivo: ogni posizione deve essere infatti mantenuta per diversi minuti, in modo da allungare i tessuti connettivi e permettere di rilassare corpo e mente in profondità. Ti spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sullo Yin yoga per capire se fa davvero al caso tuo.

Che cos’è lo Yin yoga?

Rispetto ad altre varianti lo Yin yoga è uno stile più lento e pacato, caratterizzato da un’intensa attività di stretching: prima di passare alla posa successiva si trascorrono infatti diversi minuti in modalità “passiva” nella stessa posizione.

Il termine si rifà al principio cinese dello Ying e dello Yang, secondo il quale lo Ying rappresenta l’energia femminile, più delicata e passiva, mentre lo Yang è associato alla virilità, alla forza e al dinamismo. A livello fisico lo Ying viene accostato ai tessuti connettivi e lo Yang alla muscolatura; di conseguenza l’obiettivo dello Yin yoga è allentare questi tessuti mediante esercizi delicati e passivi. Gli stili dinamici come l’Ashtanga o il Vinyasa sono invece incentrati per lo più sull’energia Yang.

Come la maggior parte delle altre varianti anche lo Yin yoga prende le mosse dall’Hatha yoga; sviluppatosi negli anni ‘70 è oggi praticato in tutto il mondo.

Un consiglio: una tazza di tisana calda è quel che ci vuole per concludere al meglio il tuo flow di Yin yoga!

Yin yoga

©yulkapopkova

Come funziona lo Yin yoga?

Una sessione di Yin yoga dura tra i 60 e i 75 minuti durante i quali, dopo un momento di meditazione iniziale, si eseguono dalle quattro alle sei posizioni mantenendole fino a dieci minuti ciascuna. La lezione si chiude con una respirazione profonda nella posizione conosciuta come Savasana.

La parte principale della sessione prevede asana presenti anche in altri stili come l’Hatha yoga, tra cui piegamenti, flessioni dorsali, apertura delle anche e torsioni. Anche il saluto al sole può essere incluso nella lezione. La particolarità di questa disciplina è che i movimenti vengono effettuati con estrema lentezza e che si permane nelle varie pose a lungo, eseguendo al tempo stesso uno stretching profondo. La maggior parte degli esercizi si effettua inoltre da seduti o da sdraiati.

Non farti però ingannare dalla staticità di questa pratica: lo Yin yoga può infatti essere molto impegnativo, soprattutto per chi non è abituato a mantenere la stessa posizione a lungo e ad allungare i muscoli, raggiungendo così rapidamente i propri limiti. Ai principianti si consiglia dunque di non “lanciarsi” subito a capofitto in questa disciplina, ma piuttosto di darsi il tempo per distendere la muscolatura e praticare sempre più a fondo e lentamente le singole posizioni.

C’è inoltre un elemento che potrebbe sorprendere anche gli yogi più esperti in altri stili: nello Yin yoga i nomi delle posizioni sono diversi. La posizione equestre o dell’affondo basso prende qui, ad esempio, il nome di dragone mentre il cigno viene chiamato corvo.

Ti è già venuta voglia di cominciare? Ecco 9 posizioni yoga per fare il pieno di relax ogni giorno!

Yin yoga
©da-kuk

I benefici dello Yin yoga

Secondo la filosofia cinese viviamo in un mondo prettamente dominato dalle energie Yang e caratterizzato da frenesia, dinamismo e lotta per la forza. Con i suoi movimenti delicati e rallentati volti al relax lo Yin yoga vuole invece ripristinare un certo equilibrio.

Questa variante è una sorta di lunga sessione di stretching per tutto il corpo: muscoli, tendini e legamenti si allungano nelle varie posizioni che, mantenute per diversi minuti, permettono di distendere anche i tessuti connettivi in profondità. Grazie alla pratica dello Yin yoga anche la fascia, ossia il tessuto che riveste muscoli, ossa e organi, se particolarmente rigida tenderà a “sciogliersi”. Di conseguenza riuscirai a:

  • compensare eventuali squilibri
  • contrastare o prevenire tensioni muscolari
  • favorire la mobilità delle articolazioni
  • rafforzare tendini e legamenti
  • muoverti in modo più agile ed efficiente sul lungo periodo
  • ridurre il rischio di lesioni anche in altre discipline sportive
  • aumentare le prestazioni anche in altri sport
  • migliorare la percezione corporea.

Un consiglio: dai un’occhiata qui per saperne di più sullo stretching e scoprire come funziona e quali sono i suoi benefici.

Inoltre lo Yin yoga porta giovamento anche a livello mentale, proprio come la meditazione: mantenendo la posizione puoi infatti entrare in sintonia con il tuo respiro e concentrarti sul qui e ora. Uno studio1 ha addirittura dimostrato che lo Yin yoga rappresenta un efficace metodo antistress, di grande aiuto dunque per la nostra salute.

A chi è adatto lo Yin yoga?

Questo stile è indicato per tutti coloro che sono in cerca di relax per controbilanciare una quotidianità particolarmente frenetica, oppure vogliono integrare un’attività sportiva più dinamica. Se ad esempio pratichi sport da combattimento o di forza, oppure uno stile di yoga più dinamico come l’Ashstanga, una sessione di Yin praticata di tanto in tanto potrebbe fare al caso tuo: in questo modo lavorerai sulla flessibilità donandoti al tempo stesso momenti di profondo relax.

Chi poi è particolarmente rigido nei movimenti potrà qui dedicarsi ai diversi asana con tutta la calma necessaria; ecco perché questa pratica è adatta anche ai principianti.

Se hai alcune difficoltà a livello fisico o sei particolarmente soggetto/a a stiramenti muscolari ti consigliamo di parlarne con l’insegnante prima della sessione, in modo da evitare possibili lesioni.

Vuoi cimentarti con lo yoga ma non hai mai provato a praticarlo? Ecco tutto quello che c’è da sapere prima di srotolare il tappetino per la prima volta.

Yoga all'aperto

©Stevica Mrdja EyeEm

Alternative allo Yin yoga

Se lo Yin yoga ti sembra troppo passivo o pensi non ti ricarichi di energie a sufficienza, ecco un paio di alternative che potrebbero fare al caso tuo:

  • Restorative yoga: nonostante la componente passiva lo Yin yoga può essere molto impegnativo e alcune posizioni potrebbero risultare particolarmente ostiche. Il cosiddetto “yoga ristorativo” promette invece relax e riposo totale, dato che prevede esercizi di gran lunga più semplici e lineari.
  • Iyengar yoga: anche in questa pratica gli asana vengono mantenuti a lungo, ma in più ci si avvale di attrezzi quali cinghie, blocchi e cuscini. Si tratta di uno stile molto preciso, da eseguire attenendosi alla lettera alle istruzioni.
  • Yoga per la fascia: come lo Yin yoga anche questa pratica punta a far lavorare il tessuto in maggiore profondità, facendone però l’obiettivo primario. Questo stile combina l’allenamento della fascia con elementi dello yoga, concentrandosi in particolare sullo stretching e utilizzando un foam roller.
  • Hatha yoga: l’Hatha yoga prevede soprattutto esercizi volti a rafforzare il fisico coniugati con una respirazione consapevole. Questo stile è più veloce e dinamico rispetto allo Yin yoga.

Yin yoga: in breve

  • Lo Yin yoga si compone soprattutto di esercizi di stretching lenti e passivi.
  • Una sessione prevede generalmente l’esecuzione di quattro/sei asana, ciascuno dei quali viene mantenuto anche fino a dieci minuti.
  • Questo stile favorisce la mobilità, aiuta a sciogliere il tessuto fasciale e a rafforzare legamenti, tendini e articolazioni, oltre a rilassare il corpo e la mente.
  • Lo Yin yoga è adatto a tutti i livelli ed è ideale da integrare a discipline sportive più attive.
Fonti dell'articolo
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  • 1https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28286971/

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