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Cosa si cela dietro l’esecuzione di un movimento? Ce lo svela uno studio

Giornalista freelance
Carina è una giornalista freelance e scrive i nostri articoli di nutrizione e lifestyle

Hai mai pensato in che modo esegui un movimento che avevi pianificato. Prendiamo come esempio un corso sportivo: sicuramente conosci la sensazione di essere nello spogliatoio con grande motivazione e voglia di dare il meglio. Una volta che sei insieme agli altri partecipanti davanti allo specchio della palestra e senti che l’allenatore dà il via inizi a muoverti senza pensarci troppo.

È un momento in cui agisci automaticamente, anche se in realtà dietro a questa reazione si celano diversi meccanismi. Proprio questi ultimi sono stati oggetto di studio di un gruppo di ricercatori, i quali hanno scoperto una sorta di circuito neuronale nel cervello che ci stimola a mettere in atto un movimento pianificato. Se vuoi saperne di più, non perderti il nostro articolo. Rilassati, concediti uno snack – ad esempio il nostro Protein Cookie con gocce di cioccolato – e goditi la lettura!

Il cervello è un’orchestra

Prima di addentrarci nel tema, è importante sapere come funziona il cervello umano. Il Dr. Hidehiko Inagaki, uno degli scienziati che ha condotto il suddetto studio, afferma: “Il cervello è come un’orchestra. Durante una sinfonia, gli strumenti suonano diverse melodie con velocità e timbri diversi. L’unione di questi suoni forma una frase musicale”. I neuroni nel cervello si comportano in modo simile. Questo è ciò che dobbiamo tenere a mente per capire meglio i risultati di questo studio.

Dal piano all’azione

Pubblicato nella rivista “Cell” e frutto della collaborazione tra gli scienziati del Max Planck Florida Institute for Neuroscience, del Janelia Research Campus dell’Howard Hughes Medical Institute (HHMI) e dell’Allen Institute for Brain Science, questo studio si concentra sulla corteccia motoria. Quest’ultima è la complessa area del cervello responsabile dei movimenti del corpo, in cui predominano modelli di attività nettamente differenti a seconda che le azioni debbano essere pianificate o effettivamente eseguite. Il passaggio tra queste due fasi è significativo quando si tratta di stimolare un movimento. Tuttavia finora non si sapeva quali aree cerebrali fossero responsabili di mettere in pratica un determinato piano in un momento ben preciso.

Gli scienziati sembrano aver risolto questo mistero: hanno scoperto un’attività cerebrale che ha luogo direttamente dopo lo stimolo e durante il passaggio dalla pianificazione all’esecuzione di un piano motorio. Questa attività deriva da un circuito neuronale nel mesencefalo, nel talamo e nella corteccia, che è decisivo per provocare i movimenti. È importante tenere a mente che questi ultimi sono la risposta a stimoli dell’ambiente circostante. Nel nostro esempio il segnale era il “via” dell’allenatore, mentre nella vita quotidiana può essere il semaforo verde che ci spinge a continuare a guidare.

In breve

I risultati di questo studio confermano che il nostro corpo è una macchina complessa. Concretamente, il passaggio dalla pianificazione all’esecuzione di un movimento si deve a un circuito neuronale che può modificare un’attività cerebrale nel momento giusto.

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