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Windsurf: 7 cose da sapere prima di provare

windsurf
Content editor e istruttrice fitness
Lisa ha studiato giornalismo, è istruttrice certificata ed è specializzata in fitness, salute e meditazione. Ha lavorato per molti anni in collaborazione con varie riviste di lifestyle e fitness. Oggi scrive i nostri articoli sui temi allenamento, fitness, lifestyle e mente.

Il windsurf ti regala la meravigliosa sensazione di muoverti velocemente sull’acqua con il vento a favore, e proprio per questo è uno degli sport acquatici più amati. Vuoi imparare? Ecco sette cose da sapere prima di provare!

I presupposti per fare windsurf

Il windsurf è un’attività sportiva molto impegnativa: devi controllare la vela e rimanere in equilibrio sulla tavola, e ciò non è affatto semplice in caso di vento e correnti forti. Tutto il corpo deve essere in tensione, soprattutto la schiena. Inoltre, c’è sempre il rischio di cadere in acqua.

Se vuoi imparare a praticare il windsurf, non devi soffrire di problemi di schiena, devi essere in forma e devi sapere contrarre bene i muscoli. E naturalmente è importante che tu sappia nuotare.

Istruttore mostra a due persone come fare windsurf sulla spiaggia
@amriphoto

Consiglio: per prepararti al meglio al tuo primo corso di windsurf, ti suggeriamo di fare un allenamento propriocettivo ed esercizi per rafforzare la schiena.

 I termini del windsurf

Tutti gli sport hanno il loro gergo ed è utile conoscerlo. Per questo, di seguito ti spieghiamo i termini più importanti del windsurf.

  • Albero: fusto cilindrico fissato alla tavola che serve a mantenere la vela
  • Assettare: portare la vela nella posizione ottimale rispetto al vento
  • Attrezzatura: strumenti relativi alla vela (albero, piede d’albero, boma e vela)
  • Boma: asta per mantenere la vela stabile e governarla
  • Bonaccia: calma di vento
  • Bordata: tratto percorso tra virate e strambate
  • Bordeggiare: navigare su bordi alternati per risalire il vento percorrendo una traiettoria a zig-zag
  • Cazzare: tirare la vela a sé con la mano di vela
  • Deriva: deviazione della rotta stabilita a causa di vento o correnti
  • Disalberare: smontare la vela
  • Dritta: lato destro di un’imbarcazione
  • Lascare: allontanare la vela dal corpo con la mano di vela
  • Mano d’albero: la mano più vicina all’albero
  • Mano di vela: la mano più lontana all’albero
  • Nodo: unità di misura per la velocità del vento
  • Orzare: cambiare la rotta dirigendo la prua verso il vento
  • Partenza dall’acqua: il surfista sale sulla tavola dove l’acqua è profonda e si sposta sfruttando la forza del vento
  • Partenza dalla spiaggia: il surfista sale sulla tavola dove l’acqua è bassa e si sposta sfruttando la forza del vento
  • Poggiare: cambiare la rotta allontanando la prua dalla direzione del vento
  • Poppa: parte posteriore della tavola da surf
  • Prua: parte anteriore della tavola da surf
  • Prua a dritta: la vela è sul lato destro della tavola da surf
  • Prua a sinistra: la vela è sul lato sinistro della tavola da surf
  • Sideshore: la direzione del vento è parallela alla costa
  • Sinistra: lato sinistro di un’imbarcazione
  • Sopravvento: lato dell’imbarcazione dove soffia il vento
  • Sottovento: lato dell’imbarcazione opposto a quello dove soffia il vento
  • Strambare: cambiare la rotta virando con il vento in poppa
  • Trapezio: imbragatura che permette al surfista di agganciarsi alla boma
  • Vento di mare / Onshore wind: vento che soffia dal mare verso la terra
  • Vento di terra / Offshore wind: vento che soffia dalla terra verso il mare
  • Virare: cambiare la rotta ruotando la prua grazie al vento

La vela giusta per il windsurf

Esistono diverse vele per il windsurf, che si addicono a diverse condizioni e livelli. Queste possono essere suddivise in tre categorie principali:

Uomo che fa windsurf in mare
@Ben Welsh
  1. Wave: sono estremamente resistenti e vengono utilizzate per cavalcare le onde.
  2. Race-Slalom: sono ideate per andare in velocità.
  3. Freestyle: sono particolarmente leggere e maneggevoli, per questo sono ideali per i trick sull’acqua. Le vele Freerace sono adatte ai professionisti, mentre le vele Freeride vengono usate da tutti i windsurfisti e sono le più utilizzate in assoluto.

Consiglio per i principianti: normalmente chi è alle prime armi sceglie una vela più piccola, che è più facile da controllare.

La giusta tavola da windsurf

Oltre alla vela, naturalmente per il windsurf è necessaria anche la tavola. Anche in questo caso, esistono diversi modelli:

  1. Freeride: perfetta per i principianti, si utilizza sull’acqua calma. È larga e prende velocità rapidamente.
  2. Wave: è ideata per i più esperti che vogliono cavalcare e saltare le onde.
  3. Race: con questa tavola si possono raggiungere velocità elevate, ma è meno adatta per trick e manovre.
  4. Freestyle: è la tavola giusta per chi vuole fare trick e manovre, ma non si addice alle gare di velocità.
  5. Freestyle wave: questa è una tavola ibrida con la quale fare trick e cavalcare le onde.

Windsurf: andature

Nel windsurf esistono diversi modi di avanzare, che vengono chiamati andature. In base alla direzione del vento, si possono distinguere i seguenti tipi

Due windsurfisti sull'acqua. Uno dei due salta in alto nell'aria.
@akrp
  • Traverso: il vento è perpendicolare alla tavola da windsurf (la tavola è a 90° rispetto al vento). È l’andatura con la quale inizi.
  • Bolina: il vento è obliquo rispetto alla tavola (la tavola è a 45° rispetto al vento). Questa andatura subentra poco dopo aver cominciato la navigazione. Ti muovi controvento, in direzione sopravvento.
  • Lasco: il vento viene da dietro ed è obliquo alla tavola da windsurf (la tavola è a 135° rispetto al vento). È l’andatura più veloce e ti permette di percorrere i tratti più lunghi. Vai dalla parte opposta al vento, in direzione sottovento.
  • Poppa: in questo caso il vento ti spinge da dietro (la tavola è a 180° rispetto al vento). Questa è l’andatura più lenta.

Nel windsurf il vento è fondamentale: più ce ne è e meglio è! Tuttavia non è l’ideale per i principianti, che possono abituarsi meglio alla tavola e allenare l’equilibrio quando l’acqua è più calma e la velocità ridotta.

Regole in acqua

Il windsurf non è uno sport del tutto privo di rischi: non dipendi solo dalle tue capacità, ma anche e soprattutto dalle condizioni di vento e acqua. Queste possono cambiare in qualsiasi momento: se non fai attenzione, venti e correnti improvvisi possono diventare un pericolo. Cautela e prudenza sono le parole d’ordine. Specialmente i principianti non dovrebbero mai fare windsurf da soli, ma sempre con un partner.

Inoltre è importante non uscire in mare aperto di notte, mantenere la distanza da ostacoli come gli scogli e fare attenzione se ci sono persone che stanno praticando surf, nuoto, kitesurf o stanno andando in kayak.

Ecco le regole più importanti da rispettare quando ci si muove in acqua.

Nel windsurf ha sempre la precedenza la persona che si trova sottovento, dunque sul lato dell’imbarcazione opposto a quello dove soffia il vento. Quindi la regola è “sottovento prima del sopravvento”.

Se due surfisti si vengono incontro vale: “sinistra prima di dritta”. Ha la precedenza la persona che ha la vela sul lato sinistro della tavola e che quindi si trova a destra della vela. Puoi anche tenere a mente: la mano destra sull’albero ha la precedenza. Infatti chi è a sinistra, ha la mano destra più vicina all’albero.

Due surfisti si sorpassano in acqua
@Pierre-Yves Babelon

Durante il sorpasso bisogna tenere una distanza pari almeno alla lunghezza dell’albero e superare l’altra persona formando un ampio arco.

Alternative al windsurf

Onde forti e vento debole non sono una condizione ottimale per il windsurf. Per evitare frustrazioni quando sei ancora alle prime armi con questo sport, ti suggeriamo di provare alcune alternative. In questo modo puoi variare oppure cambiare attività nel caso in cui dopo qualche tentativo ti rendi conto che il windsurf non fa per te.

Ecco gli sport acquatici più popolari oltre al windsurf:

  • Surf: questo tipo di sport richiede molta meno attrezzatura rispetto al windsurf, infatti basta avere una tavola. Le condizioni migliori sono le onde e il vento di terra.
  • Kitesurf: le condizioni migliori sono le stesse del windsurf: molto vento e poche onde. La tavola è molto più piccola e assomiglia a uno snowboard. Al posto della vela hai un kite, ovvero un grande aquilone che ti traina.
  • Wakeboard: puoi praticare questo sport indipendentemente da vento e onde. In compenso, oltre alla tavola è necessaria una barca a motore o una funivia che ti tira.

Altre attività acquatiche che potrebbero interessarti sono la barca a vela, la moto d’acqua, lo snorkeling, il kayak e lo sci d’acqua.

In breve

  • Possono fare windsurf tutti coloro che hanno una buona forma fisica, una schiena sana e sanno nuotare bene.
  • Fondamentalmente le condizioni ideali per il windsurf sono molto vento e poche onde. Idealmente i principianti dovrebbero allenarsi con poco vento.
  • Il vento è decisivo per il modo di procedere durante il windsurf, chiamato anche andatura.
  • Per praticare questo sport hai bisogno di una tavola, una vela con albero, un boma e un trapezio. Esistono varianti differenti in base alle diverse necessità.
  • Le regole più importanti in acqua sono: non fare mai windsurf di notte e da soli, fare attenzione agli ostacoli e osservare le norme di precedenza.
  • Le alternative più popolari al windsurf sono il kitesurf, il surf e il wakeboard.
Fonti dell'articolo
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